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VENETO 2050 – NUOVO PIANO CASA 2019

Il consiglio regionale ha approvato con 28 voti a favore, 12 contrari e 1 astenuto il Piano Casa quater, rubricato «Politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto», abbreviato con slogan ritenuto più efficace dalla Lega «Veneto 2050». Si tratta, della messa a regime dopo opportune rivisitazioni e correzioni, dei bonus e delle procedure semplificate previsti dai vecchi Piani Casa.

Ecco in sintesi le nuove regole del piano casa

Ampliamento

Il limite massimo di ampliamento sarà del 40%, cui potrà aggiungersi un altro 20% nel caso in cui si faccia ricorso ai crediti edilizi (totale 60%). C’è poi una norma transitoria: fino al 31 dicembre 2020, data entro cui si suppone andrà a regime il sistema dei crediti edilizi nei Comuni con l’apertura degli appositi registri, chi amplia utilizzando la classe di efficienza energetica più alta, la «A4», potrà salire dal 40% al 50% (perché si presume non potrà ancora ricorrere al 20% garantito dai crediti edilizi, di là da venire).

Demolizione e ricostruzione

Per la demolizione e ricostruzione, la Regione ha deciso di aumentare le premialità, considerando la misura importante per abbattere gli edifici più vecchi e più brutti e rinaturalizzare il territorio cementificato. Il bonus passa dall’80% del vecchio Piano Casa ter al 60% più un ulteriore 40% se si ricorre ai crediti edilizi (totale 100%). Il regime transitorio fino al 31 dicembre 2020 prevede la possibilità di salire dal 60% all’80% se si utilizza la classe energetica «A4».

Procedure e deroghe.

Se l’ampliamento è al di sotto di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza e non sono previste deroghe al decreto 1.444, si apre il cantiere e stop.

Se l’ampliamento è al di sotto di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza ma prevede deroghe al decreto 1.444, si deve fare un Piano urbanistico attuativo (che prevede il doppio passaggio in giunta comunale).

Se l’ampliamento è al di sopra di 2.000 metri cubi o del 50% dell’altezza, che si prevedano deroghe al decreto 1.444 o meno, si deve procedere con un Permesso edilizio convenzionato (che va in consiglio comunale).



05/04/2019

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